Introduzione

Quando ho visto arrivare un’e-mail dal grande alpinista russo Dmitry Golovchenko, ho subito pensato : “che diavolo di scalata avranno fatto stavolta ?” Infatti, il team formato da Dmitry Golovchenko e dai suoi due affiatati compagni Sergey Nilov e Dmitry Grigorev si era già distinto nel 2016 per aver vinto un Piolet D’Or con un’incredibile direttissima sul Thalay Sagar in India ; gli stessi Golovchenko e Nilov, stavolta assieme ad Alexander Lange, avevano già ricevuto il prestigioso Premio nel 2013 per aver scalato lo sperone Nord Est della Muztagh Tower in Pakistan. Ricordiamo infine l’incredibile avventura di Dmitry Golovchenko e Sergey Nilov sull’allora inviolata parete Jannu East del Nepal, 17 giorni in parete, conclusi con la prima traversata della gigantesca montagna su terreno a loro sconosciuto e molto difficile, senza cibo né acqua negli ultimi 4 giorni.

Detto questo, era facile intuire che questi fortissimi russi, appartenenti al mitico Club Alpino Demchenko di Mosca,  avessero compiuto un’altra scalata di notevole livello; infatti, lo scorso Agosto hanno puntato su uno dei luoghi più remoti e selvaggi dell’Asia – precisamente in Kirghizistan : il Tien-Shan – la catena montuosa asiatica più a settentrione, con affascinanti vette tra i 6000 e oltre i 7000, come i conosciuti Peak Pobeda e il Khan Tengri – per intraprendere una nuova via sulla parete Sud Ovest del Military Topographers Peak (6873mt, 3° picco in elevazione dopo quelli summenzionati), montagna che si trova sul confine orientale del Kirghizistan con la regione cinese dello Xinjiang.

Il trio ha iniziato la spedizione al campo base meridionale del ghiacciaio Inchylek il 10 agosto; dopo il lungo avvicinamento e acclimatamento, la scalata è partita dal Crepaccio terminale sotto la parete il 20 agosto , per concludersi con il raggiungimento della vetta il 27 agosto.

Il nome dato dai russi alla loro linea è “Improptu” (“Improvvisazione” in latino) ;  lunghezza della via 3000mt per 63 tiri totali, dislivello 2000mt, grado russo 5b, 55° ; compiuta in stile alpino, tranne un tratto iniziale il 1° giorno e un breve tratto finale, attrezzati su corda fissa, il giorno in vetta.

  la via sulla parete Sud del Military Topographers Peak- SudOvest (ph) Gleb Sokolov

Intervista a Dmitry Golovchenko

Ho intervistato Dmitry Golovchenko per avere maggiori dettagli ed ecco cosa mi ha raccontato :

D. Avete pianificato da subito l’obiettivo di una nuova linea sul Military Topographers Peak o eravate aperti ad altre scelte?

R.Sì, questo è stato il piano fin dall’inizio. E sapevamo anche che avremmo sconfinato sul lato cinese (a sud) della montagna. C’erano molte variantipossibili e inizialmente ci aspettavamo di affrontare una via in stile “big wall” e quindi ci siamo portati anche tutta l’attrezzatura necessaria ; in seguito, una volta sul ghiacciaio sotto alla parete, abbiamo trovato questa linea [su terreno meno roccioso,NdR] e abbiamo deciso di provarla.

D.Avete raggiunto il campo base meridionale del ghiacciaio Inylchek il 10 agosto, quindi avete trascorso 7-8 giorni per acclimatarvi e portare l’attrezzatura al Colle Chonteren – che si trova vicino alla parete del Peak Pobeda, giusto ?

R.Corretto. Siamo partiti lo stesso giorno in cui siamo arrivati: abbiamo preso 1 corda a testa , un po’ di attrezzatura e cibo e l’abbiamo trasportata fino al primo luogo che potevamo raggiungere. Il giorno dopo ne abbiamo presa di più e siamo andati più in alto… C’era parecchia neve sul ghiacciaio Zvezdochka, ma abbiamo trovato le tracce di un’altra squadra russa che aveva tentato l’East Pobeda. Più tardi abbiamo capito che questo percorso non era il miglior avvicinamento possibile, quindi abbiamo deviato su un altro tracciato,dall’altra parte del ghiacciaio.

D. Questa potrebbe essere una domanda scomoda, ma..per quanto hai detto sopra, quando avete attraversato e sceso il Chonteren Pass a 5500 mt fino al ghiacciaio sotto la parete Sud Ovest del “Topographov Peak” vi siete trovati in territorio cinese. Non eravate preoccupato di non avere il permesso  o avete pensato che non ci fossero problemi, visto che il luogo è talmente remoto e non frequentato nemmeno da militari ?

R.In effetti, la montagna è in Cina perché questo territorio è stato venduto ai cinesi circa 20 anni fa. E alcune montagne ex “sovietiche” sono quindi …in Cina. Quindi in realtà ci sono stati molti casi di violazione dei confini cinesi. Nel nostro caso particolare – no, non eravamo preoccupati. Abbiamo avuto la stessa esperienza sul Kyzyl-Asker (la nostra via è in territorio cinese) ed eravamo abbastanza sicuri che non avremmo avuto problemi.

D.La linea da voi scelta corre a destra della Cresta Sud Ovest ..dalle foto sembra che l’arrampicata fosse quasi tutta su colouir innevati, poi su cresta con enormi cornici e alcuni tratti di misto, giusto ? Come erano le condizioni generali della neve e del terreno che avete scalato?

R.La linea si sviluppa sul lato sud della vetta. Ma hai ragione sul fatto che la maggior parte erano sezioni di ghiaccio e neve. Le condizioni generali erano buone, neve non troppo profonda, ghiaccio non troppo duro. Ma abbiamo percorso anche alcuni tratti difficili con ghiaccio sciolto e neve alta.

 Seracco sulla via (ph Dmitry Golovchenko)

D.Avete scalato in stile alpino come di consueto nelle vostre precedenti spedizioni o avete attrezzato alcuni tratti con corde fisse? Quanta attrezzatura avevate con voi ?

R.Avevamo molta attrezzatura per poter scalare una big wall (tranne il fatto che non avevamo un portaledge, aspettandoci di trovare cenge per bivaccare lungo la via). Ma in realtà la maggior parte di questa attrezzatura è rimasta sul fondo del sacco da trasporto. La maggior parte della via l’abbiamo salita in stile alpino. Abbiamo fissato due volte tutte e 4 le corde solo per aumentare la velocità per il giorno successivo: il primo giorno in cui abbiamo trovato un grande crepaccio e abbiamo deciso di mettere la nostra tenda all’interno, avendo a disposizione solo 2-3 ore di luce ; quindi 2 di noi (io e Sergey) siamo saliti  sistemando le corde mentre Dima allestiva lo spazio per la tenda; poi, un giorno prima della vetta il tempo è stato molto brutto e duro, avevamo programmato l’attacco alla vetta, ma le condizioni erano troppo difficili (vento forte + neve), quindi per non perdere un giorno abbiamo deciso almeno di sistemare le corde e tornare alla tenda, in attesa della schiarita per salire in cima.

D.Ci sono stati momenti difficili durante la scalata ?

R.Poco prima della vetta, come ti dicevo, abbiamo dovuto sopportare condizioni meteo molto dure ; poi Dimtry Gregorev si è ammalato, era abbastanza esausto e abbiamo dovuto fermarci per un po’, dopo la vetta siamo dovuti scendere molto velocemente a causa delle condizioni di Dima non buone , inclusi anche  congelamenti [ NdR: al ritorno a Mosca, i medici hanno appurato che Gregorev ha rischiato moltissimo, in quanto aveva sviluppato trombi ai polmoni; fortunatamente si è ripreso bene e velocemente ]

D.Puoi darmi una stima della pendenza media (50°?60°?) e quanti tiri avete affrontato, dal crepaccio terminale iniziale alla cresta sommitale? Vedo che hai proposto una difficoltà complessiva di 5b della via e una lunghezza di 3000mt (2023mt dislivello), corretto ? 

R.Approssimativamente le pendenze sono state tra i 50 e 65 gradi, devo ancora calcolare l’angolo medio, mi aspetto che dovrebbe essere in questo intervallo, diciamo 55°. Più in  alto è più ripido, potrei dirti: siamo partiti da sezioni sui 45° e più vicini alla vetta ne abbiamo percorsi alcuni a più di 60°. Per quanto riguarda il numero di tiri : 4 (corde fisse) 1° giorno, 13 il 2° giorno, 18 il 3° giorno, 9 il 4° giorno, 12 il 5° giorno, 4 fissati al giorno 6, zero al 7° giorno non appena avevamo programmato l’attacco  in vetta, ma Dima si è sentito male ; 3 tiri finali alla vetta del giorno 8 , quindi 63 tiri in totale. Abbiamo classificato questa linea come grado russo 5B, corretto. 

D.Leggendo la storia di scalate precedenti nella catena del Tian Shan – e considerando che è la zona più a Nord  con montagne a 7000mt  in Asia – ho capito che il meteo, anche in estate, può essere veramente rigido. Com’è andata durante la spedizione, visto che hai parlato di brutto meteo nella parte finale della scalata?

R.Sì, questa è una regione molto difficile per il meteoi: può essere caldo sul ghiacciaio durante una giornata soleggiata e tranquilla, ma non appena il sole scompare fa molto freddo; di solito ci sono forti venti e il meteo cambia molto velocemente! Questo è molto.. “bello” per la preparazione a scalate in Himalaya!

D.La via di discesa è stata leggermente diversa dalla via di salita o la stessa?

R.In realtà è stata  completamente diversa! E ciò è stato pianificato fin dall’inizio, avremmo disceso  a la cresta Ovest-Sudovest fino al colle Chonteren, dove avevamo anche lasciato materiale e scorte di cibo per 1 giorno.

parte della linea di discesa sulla Cresta Sud – (ph Dmitry Golovchenko)

D.Un’ultima domanda, Dmitry: questa  è stata  la terza via assoluta aperta sul Military Topographers Peak, dopo la via aperta sulla cresta meridionale (2006) e …dove è stata salita la seconda? Sulla cresta ovest? In quale anno ? Non sono riuscito a trovare informazioni certe a riguardo.

R.È la quarta linea aperta: la prima nel 1965 da Vodokhodov, Nord Ovest (Oest), la seconda nel 2003 da Korenev  sulla cresta Nord Est e la terzan nel2006 da Dzhuliy , cresta Sud –  la cresta discesa da noi, a fianco della nostra via evidenziata in rosso – come vedi abbiamo usato la foto presa da Gleb Sokolov, in quanto non ne avevamo fatta una così chiara dal Colle Chonteren !

Dmitry Golovchenko, Sergey Nilov, Dmitry Gregorev sul ghiacciaio (ph Dmitry Golovchenko)

discesa sulla cresta, 28 Agosto (ph Dmitry Golovchenko )

  

 

 

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