Le spedizioni invernali su Everest e K2 sono arrivate al loro momento più critico e interessante , per differenti ragioni che oggi vogliamo raccontarvi.

Per quanto riguarda l’Everest , lo spagnolo Alex Txikon, assieme al fido alpinista pakistano Ali Sadpara e la squadra di Sherpa, dopo una lunga pausa forzata al Campo Base per il maltempo, ha dichiarato che il momento per il tentativo finale di attacco alla vetta è arrivato. Alex ha spiegato sui Social Media che non ha la possibilità di rimanere in spedizione oltre il 28 Febbraio, il notevole budget di 335.000 € non è sufficiente a rimanere anche qualche giorno in Marzo.

Va riconosciuto ad Alex Txikon un’assoluta trasparenza anche riguardo agli aspetti economici: spiegando la composizione del budget e i fondi reperiti, ha chiaramente fatto capire l’enorme dispendio economico, infatti i fondi raccolti sono solo 220.000 € circa, e per riuscire a pareggiare i conti , lo spagnolo dovrà partecipare a parecchi eventi e conferenze di promozione, visto che si parla di 115.000 € in perdita !

Un aspetto un po’ controverso, per questa spedizione, è il ricorso all’uso dell’ ossigeno in alta quota da parte di tutti gli sherpa. Questo è avvenuto sia durante l’allestimento dei campi alti e lo stesso avverrà  nel tratto ancora non percorso, dagli 8000 circa del Campo4 alla vetta posta a 8848 metri. Sembra probabile che anche Ali Sadpara userà ossigeno , pertanto l’unico a non usarlo sarà Alex Txikon.

Il  team è partito dal Campo Base il 21 Febbraio e attualmente si trova a Campo 3, a quota 7300 metri, con l’intenzione di provare la vetta il 24 o il 25 ma controllando le previsioni meteo, il vento forte sopra gli 8000 metri, difficilmente consentirà al team di arrivare in vetta, per non parlare del fatto che l’acclimatazione di Alex Txikon potrebbe non essere sufficiente, avendo passato soltanto una notte sopra i 7000mt, molti giorni fa.

Purtroppo per Txikon, le giornate che sembrano ideali per un serio tentativo sono proprio il 28 Febbraio, il 1 o il 2 Marzo, oltre il limite temporale dichiarato.

Sul K2 , dopo le vicissitudini sulla via Cesen, inizialmente prescelta e poi abbandonata l’11 Febbraio dalla grande spedizione polacca, i progressi lungo la via degli Abruzzi sono stati notevoli, in poco più di 10 giorni, sfruttando 3 giorni di tempo bello e con vento accettabile.

Il team composto da Denis Urubko e Adam Bielecki è salito con la consueta velocità impressionante, completando l’acclimatamento grazie a 2 notti trascorse a 7200 metri nel Campo 3 ed effettuando una ricognizione fino alla massima altezza raggiunta sinora, 7400 metri. Il duo di punta ha operato usando tratti di corde vecchie, nei passaggi difficili sulla cosiddetta “Piramide Nera” e si è poi ritirato a Campo Base, incontrando alcune difficoltà per il forte vento in aumento, come raccontato da Adam Bielecki con grande efficacia in un’intervista.

Ecco cosa ha detto Adam :

“A 7000 metri, con vento costante a 40 km/h e raffiche fino a 70 km/h si può lavorare, con valori più alti diventa difficile fare qualsiasi cosa, anche scendere, come è accaduto ieri mattina quando un colpo di vento mi ha spostato lateralmente mentre ero attaccato alle corde al di là di una cresta. Non potevo fare nulla perché non vedevo nulla. Può essere orribile e molto duro lì fuori”.

I problemi da risolvere, per la spedizione polacca, sono seri :

il primo è che nessun altro membro è riuscito a salire a 7000 metri, e rimangono molti tratti da attrezzare per la sicurezza.

 Il secondo è che nessuno ha ancora idea delle condizioni sullo Sperone dove è ancora da allestire l’ultimo campo, il 4.  Sul tratto più critico, il Collo di Bottiglia posto a 8200 metri, potranno usare vecchie corde, come fatto finora , o saranno costretti ad attrezzare con corde nuove ? E chi lo farà , se il duo di punta deve conservare energie per l’attacco finale alla vetta ?

Il terzo problema, è più che altro un dilemma morale, che tocca il più forte alpinista del gruppo, Denis Urubko. Denis, infatti, considera una vera scalata invernale soltanto se si sale in vetta e si scende al Campo Base prima del 1° Marzo, a causa delle peculiari condizioni climatiche della zona. Su questo, in passato, ha molto discusso e infine rotto il sodalizio con Simone Moro, con cui ha effettuato ben 2 prime invernali.

E le previsioni ci dicono che sul K2 , da qui a fine mese, giornate favorevoli per salire in vetta non ci sono, tranne forse proprio il 28 stesso.

Per oggi è tutto da Cime Tempestose, a Venerdì prossimo !